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Fremono freschi i pini per l’aura grande di Roma:
tu dove sei, poeta del liberato mondo?
Tu dove sei? m’ascolti? Lo sguardo mio umido fugge
oltre l’aurelïana cerchia su ‘l mesto piano.
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La professoressa Isabella Sordi ricorda questi versi in occasione della visita al Cimitero acattolico del Testaccio (ROMA) di alcune classi quarte dell’Istituto.