Sport

LA CORSA NELLA VISIONE PROFONDA DI UN’ATLETA DILETTANTE

B.Bellizio e E.Campagnaro
B.Bellizio e E.Campagnaro

Intervista alla signora Barbara Bellizio dell’ufficio Protocollo.

di Enrica Campagnaro 5A (scientifico)

All’inizio per Barbara la corsa era da lei avvertita come un’esigenza in alternativa al nuoto. Ma correndo ha sviluppato una vera e propria passione nei confronti di questo sport.

“Questa passione è nata dal senso di libertà che la corsa fa provare, anche e soprattutto a livello emotivo” racconta Barbara. Infatti grazie a quest’attività fisica si acquista maggior fiducia nelle proprie capacità fisiche e anche una consapevolezza concreta della nostra stessa volontà. Pertanto ci si riesce a percepire non solo come persone, ma anche come individui strettamente collegati al mondo esterno.

Barbara racconta: “Quando si corre, si vive e si vede tutto quello che ci circonda, ed è meraviglioso poter ricordare tutto questo, poiché diviene una sorta di profondo patrimonio interiore che ci si porta dentro”. Il senso della corsa si scopre passo dopo passo ed assume un significato profondissimo se, come Barbara si rivolge un pensiero alle persone che purtroppo non possono correre, o che soffrono perché malate, indebolite o addirittura impossibilitate a correre a causa di incidenti e disabilità. Colpisce infatti la sua sincera e forte gratitudine per avere la fortuna di poter praticare questo sport che viene da lei considerato come una meditazione che trascende la prestazione sportiva. Inoltre Barbara sostiene di accontentarsi dei tempi da lei raggiunti che vengono da lei considerati soltanto come stimoli per allenarsi e per impegnarsi maggiormente per le gare; ma si capisce subito quanto sia determinata visto l’obiettivo (raggiunto) di non superare il tempo massimo di 1h e 59 min nella sua gara più recente. Quello che è veramente importante, però, ripete Barbara è il percorso che permette di crescere e non la meta (che è altresì importante). Lo sport quindi insegna a vivere e fa maturare sviluppando una notevole sensibilità, consentendo soprattutto di esprimere e capire se stessi nel profondo. L’invito, rivolto specialmente ai ragazzi, è quello avvicinarsi allo sport e alla corsa, proprio con la sua spiritualità .

“Running is much more than meets the eye! It gives us a feeling of deep inner belonging”. There is a strong analogy with life says Barbara: indeed it is the path to growing up where it is not the end that matters, even if it is important to cross the finishing line, just as it occurs in life. So a race becomes an opportunity for meditation and helps with full self expression”.


Leggete QUI, sullo stesso argomento, l’intervista ad un altro nostro collega.