di Azzurra Muriti (II E, cl. )
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
Giovanni Falcone
Nel mese di novembre il progetto nazionale “Giovani sentinelle della legalità” è
approdato in laguna toccando anche la classe II E, indirizzo classico, del nostro Istituto. Domenico Bilotta, responsabile nazionale dell’Associazione Antonino Caponnetto e Giusi Sazio, responsabile provinciale, hanno infatti incontrato gli studenti presso la sede «R. Franchetti» del nostro Istituto, venerdì 14 novembre.
In seguito alla scomparsa del magistrato Antonino Caponnetto (ideatore del più celebre pool antimafia, quello dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), l’Associazione a lui intitolata ha raccolto la sua eredità, portando avanti la missione a cui egli dedicò gli ultimi anni della sua vita: informare la gioventù e insieme esortarla a non tollerare la criminalità. E quale altra forma di resistenza all’illegalità può incidere su essa quanto quella della partecipazione attiva? È esattamente questo impegno civile che Caponnetto si auspicava nei dibattiti giovanili ed è esattamente questo impegno che l’Associazione stimola con percorsi rivolti a studenti di tutta Italia.
Durante il primo incontro, il tema della legalità è stato sviscerato innanzitutto attraverso una proiezione dedicata all’intervento di Caponnetto nella lotta alla mafia, con la collaborazione di personaggi storici quali appunto Falcone e Borsellino e soprattutto con il sostegno della gioventù a cui parlava con onestà; la stessa onestà con cui si è discusso in classe di realtà non solo passate, ma presenti, talvolta ignorate e taciute, anzi, tutelate dalle istituzioni stesse. Se il filmato aveva ricordato una storia recente che ancora turba la società per l’oscurità da cui è avvolta, tanto da rendere le amare parole di quei magistrati sopraccitati ancora vibranti, i vari episodi tratti dalla cronaca locale, citati da Bilotta, hanno descritto un ambiente in cui i ragazzi si identificano, rendendoli coscienti davanti alla realtà dei fatti pur nella loro crudezza.
Nel trattare la materia cosiddetta “Cittadinanza e Costituzione” non ci si è infatti limitati alla cronaca nazionale, ma si sono citati sin da subito esempi tratti dalla quotidianità, evitando di idealizzare il ruolo del cittadino e cercando piuttosto una modalità accessibile ai ragazzi per denunciare situazioni vissute in prima persona. In questo progetto i giovani vengono coinvolti con un intento educativo in una riflessione comune sulla legalità, che li porta quindi a considerare un certo fenomeno illegale rilevato e diffuso nel territori: con i dati raccolti sul caso, con testimonianze dirette o dati statistici, essi elaboreranno una proposta indirizzata alle Istituzioni Provinciali o Comunali, per contrastare questa tendenza attraverso un’azione congiunta. La presentazione del lavoro svolto dagli studenti di II E si terrà il 27 marzo 2015 alle ore 16.30 nella Sala Consiliare a Venezia, in presenza delle autorità, tra cui il Prefetto, che ha assicurato la sua presenza ai ragazzi, durante la mattinata stessa.