Intercultura

GREETINGS FROM WICHITA, KANSAS!

di Alberto Ongaro, studente di Intercultura 2014-15

LA CITTA’

Sono passati tre mesi dal mio arrivo qui negli Stati Uniti e devo ammettere che è stato un cambiamento piuttosto grande passare dalla vita in una cittadina italiana come Mestre a quella di una città americana di cui all’inizio non conoscevo nulla se non il nome.

Per quest’anno scolastico vivrò a Wichita, la più grande città del Kansas che conta circa 385.000 abitanti ed è la 49° città più grande in tutti gli Stati Uniti. Essa è considerata essere il centro geografico degli USA ed è famosa per l’industria aeronautica tanto da essere stata coronata del titolo “air capital of the world” poiché qui risiedono gli stabilimenti di noti marchi quali Beechcraft, Cessna e Stearman Aircraft.

Sono ospite di una famiglia composta dalla madre, dal padre e da un fratello oltre a un cane di 13 anni, molto pacifico, di nome Cody.

Sono arrivato il 13 agosto e da quel giorno è iniziato il mio “adattamento” al modo di vivere americano: certo i primi due mesi, e il primo in particolare, non stati facili ed in alcuni momenti mi sono sentito come un “pesce fuor d’acqua” ma con il passare dei giorni ho cominciato a sentirmi uno di loro. Le prime difficoltà sono state ovviamente quelle linguistiche, infatti sebbene abbia studiato per anni inglese a scuola, appena si entra in una realtà in cui l’unica lingua parlata è l’inglese, ti rendi conto delle difficoltà comunicative che puoi avere, come per esempio comprendere la pronuncia americana, il significato di nuoci termini e altro…

LA SCUOLA

northwestLa scuola che frequento quest’anno è la Wichita Northwest High School. E’ molto grande per i nostri standard, con all’incirca 1600-1700 studenti e offre diverse opportunità circa i corsi da frequentare oltre a numerose attività extracurricolari.

Le differenze tra scuola italiana e scuola americana sono molte: la principale è che qui ogni studente, oltre ad alcune materie fondamentali obbligatorie per tutti, può scegliere quali corsi frequentare, e quindi programmarsi un piano di studi personalizzato secondo le proprie attitudini ed i propri interessi. I corsi a disposizione sono veramente molti e spaziano da materie cosiddette classiche come matematica, chimica, fisica, letteratura, ad altre come cucina, lavorazione di materiali quali legno e metalli o addestramento militare; esiste addirittura un corso nel quale agli studenti è assegnato un programma di allenamento in palestra. I corsi scientifici, letterari, umanistici presentano diversi (in genere 5) livelli di difficoltà con diversi argomenti trattati e carichi di lavoro rapportati al livello del corso.

Parlando di carichi di lavoro, io ho ogni giorno compiti che vengono valutati e contribuiscono al giudizio finale, pur avendo un peso nettamente inferiore rispetto alle verifiche fatte in classe.

Un’altra differenza è il fatto che qui sono gli studenti a cambiare le aule in relazione alle materie scelte nel piano di studi: ogni professore ha la sua aula e ad ogni cambio dell’ora gli studenti si spostano nell’aula della materia da seguire. La scuola è organizzata in sezioni (che vanno dalla A alla H) poste in un’ala dell’edificio , ciascuna delle quali ospita diverse aule: un’ala ha tutte aule di materie letterarie, un’altra di materie scientifiche, e così via.

Ogni giorno la scuola inizia alle otto e finisce alle 15:30, ma ci sono attività extrascolastiche già dalle 7 del mattino; ogni ora di lezione dura 80 minuti, al termine della lezione, indicato dal suono della campanella, gli studenti hanno 7 minuti di tempo per andare nella classe successiva, dopodiché i professori sono tenuti a chiedere a chiave la porta e in caso di ritardo non si è ammessi alla lezione successiva se non presentando una giustificazione. Ogni studente ha a disposizione 4 ritardi “gratuiti” a semestre, se esaurisce questi ritardi deve fare delle ore di “detenzione” , cioè restare in un’aula senza poter uscire durante la pausa pranzo.

Ogni giorno ci sono 5 ore di lezione e i giorni sono organizzati in “giorno A ” e “giorno B” in cui le materie si alternano; in base al giorno ciascuno sa quali corsi avrà a scuola. Tra la 4° e la 5° ora c’è la pausa per il pranzo che si può consumare in mensa; gli studenti dell’ultimo e del penultimo anno possono però uscire dalla scuola ed andare a mangiare in uno dei locali nelle vicinanze, ma sempre dovendo rientrare entro i 45 minuti concessi.

I professori dopo le lezioni restano nelle aule a disposizione degli studenti che possono andare a chiedere spiegazioni sulle loro materie e sugli argomenti trattati fino a quel momento.

L’ATTIVITA’ SPORTIVA

La scuola americana offre inoltre la possibilità di prendere parte ai gruppi sportivi dopo la scuola. Ogni stagione ci sono 6 attività sportive (3 per i maschi, 3 per le femmine) che cambiano ogni trimestre, con diversi livelli di competitività. Nei primi tre mesi, per esempio. ci sono stati football maschile, tennis femminile, calcio maschile, golf femminile, oltre a cross country (campestre maschile e femminile).

LA VITA

Paragonando la vita quotidiana con quella in Italia, penso che qui lo stile di vita della gente sia meno frenetico. Nel weekend molte persone sono a casa dal lavoro e possono dedicarsi ad altre attività come prendersi cura della casa, andare a fare una gita, guardare qualche evento sportivo… in genere I ragazzi qui escono meno rispetto a noi in Italia, questo e’ probabilmente dovuto al fatto che molte delle attivita’ che frequentano si svolgono subito dopo la fine della scuola e di conseguenza tornano a casa relativamente tardi.

MEZZI DI TRASPORTO

Spostarsi per la citta é per me un problema, perché i mezzi pubblici sono quasi assenti e I quartieri residenziali sono distanti da negozi, scuola, parchi, e io non so guidare. Fortunatamente però un amico che abita di fronte alla mia casa guida la macchina e mi da spesso dei passaggi. Qui negli USA I ragazzi possono guidare già a partire dai 16 anni, e questo é secondo me un aspetto molto importante, perché dà loro molta autonomia.

L’esperienza interculturale che sto vivendo si è rivelata finora davvero bella e stimolante e spero continui ad essere tale anche nei mesi futuri.

See you soon!

Ciao a tutti!

Alberto