Il nostro angolo Proposte Culturali dal territorio

IN OCCASIONE DEL DECENNALE DEL GIORNALINO D’ISTITUTO

10anniLA VOCE DEL BRUNO FRANCHETTI

GIULIA FORMENTON (4E Scientifico)

INTERVISTA LA PROF. DANIELA BARONI, MEMORIA STORICA DEL PROGETTO

Come è nato il nostro giornalino scolastico?

Il primo numero cartaceo dell’attuale giornalino risale al primo dicembre 2005 con Enrico Checchin caporedattore fino a maggio 2007. Un anno dopo (dicembre 2006) Enrico era affiancato da Nicoletta Falomi e Riccardo De Zottis. Ricordo che la prof. Monica Boscaro curava la rubrica interculturale. Si legga il numero speciale “Un Mondo Insieme” del maggio 2007. A ottobre 2009 è nata La Testata. C’era un gruppo molto vivace: le caporedattrici erano Nicole Bidello e Lavinia Vivian in simbiosi. Il titolo è stato ripristinato l’anno dopo: a novembre 2010 abbiamo lanciato il primo numero della Nuova Voce del Bruno

Come era organizzato nelle sue prime edizioni?

Le rubriche venivano pianificate, discusse e votate dai ragazzi della redazione. Dieci anni fa avevamo l’Editoriale, l’Attualità, La Nostra Scuola, Spettacolo, Scienze, Intercultura, Recensioni, Focus e Sport. Nel 2008 avevamo Accade da noi, Accade intorno a noi, Ghigno Maligno, Artisti Diversi che integravano o sostituivano le precedenti rubriche. Artisti Diversi non c’è più, ma i contributi continuano e potrebbero essercene persino di più, ma molti giovanissimi disegnatori, pittori, vignettisti preferiscono non pubblicare per un sentimento di pudore.

Ricordo un fatto che mi stupì. Riguardo alle gare che si tenevano a scuola fu deciso di non esporre le graduatorie di merito delle competizioni studentesche per non creare un’atmosfera meritocratica.

A proposito delle Scienze devo dire che i docenti di Scienze che ci hanno dato una mano – i proff. Fortunata Ferrara e Gaetano Mancuso -non sono mai stati del tutto soddisfatti della sezione scientifica. Personalmente ho sempre percepito il desiderio di scrivere di altro da parte dei partecipanti.

Il dott. Giorgio Ruffa si occupò sin dal primo numero dell’impaginazione e dell coordinamento tecnico del progetto.

L’idea di un giornalino on line come è nata?

Quando la prof. Enrica Semenzato, vera fondatrice e ispiratrice del giornalino del Liceo Giordano Bruno, fu invitata a dedicarsi al nuovo progetto di musica ed espressione artistica e io, ritrovandomi referente pro tempore del progetto editoriale studentesco, finii per accogliere l’idea della prof. Cocchi e di Giorgio Ruffa di fare il salto on line: avremmo risparmiato soldi e sarebbe finita l’angoscia del “Per questo mese non si pubblica altro!” Un Webzine infatti si costruisce come un blog.

Il giornalino è on line dall’a. s. 2011/12. Caporedattrice Carolina Stefani. Comitato di redazione: Riccardo Bevilacqua ed Elena Giordani. I numeri cartacei sono comunque ancora consultabili in archivio grazie al paziente lavoro di recupero e pubblicazione di Giorgio Ruffa (oggi webmaster e coordinatore tecnico) che nei momenti economicamente difficili mise a disposizione una propria area web. Come tu sai i nostri giornalisti della sezione Franchetti hanno intenzione di pubblicare mensilmente dei PDF che consentiranno di predisporre una bacheca speciale cartacea nei pressi del bar della sede Franchetti di Corso del Popolo e nella bacheca d’Istituto al Bruno, come era d’uso ai primi tempi.

Il giornalino scolastico ha ricevuto molti premi durante questi anni, potrebbe elencarci e descriverci i più significativi?

Grazie al sostegno dei nostri dirigenti: prima la Preside, prof. Paola Franzoso, poi l’attuale Dirigente Scolastico, prof. Roberto Gaudio, il nostro Giornalino ha ottenuto recentemente il Premio Nazionale “Giornalista per un Giorno” 2015, posizionandosi tra i primi 100 a livello nazionale su 2.325 giornali scolastici monitorati su web e carta stampata. Un’altra menzione che ricordo con piacere è stata quella al Candiani in occasione del Marzo Donna 2009 per l’impegno dimostrato dalla redazione.

Prima del giornalino nato 10 anni fa ne esisteva un altro? Come era organizzato?

Molti anni fa c’era il Nuovo Candelaio del prof. Renzo Favaretto, cartaceo, culturale e ambizioso, dalla grafica d’effetto. Era distribuito nelle classi e costava qualche soldino… Ne conservo gelosamente diversi numeri che metterò a disposizione del pubblico del nostro Open Day di venerdì 18 dicembre. Anche l’allora Liceo Ginnasio Raimondo Franchetti aveva il suo giornalino: il Camaleonte.

RedazioneCi potrebbe raccontare i collaboratori del giornalino?

Dopo l’ineffabile Enrico Checchin che veniva dalla 4I (a. s.2005-2006) assieme a Nicoletta Falomo, abbiamo avuto Nicole Bidello, allora al secondo anno, che si sarebbe rivelata un’ affidabile Caporedattrice successivamente (a. s.2007-2008), affiancata da una redazione sempre più multiculturale: Sojib Khan, Pedro Bortoluzzi, Sofia Hu. Entra proprio allora nel gruppo Carolina Stefani, giovanissima (1°anno del PNI), che farà tutta la carriera fino a divenire Caporedattrice anni dopo (a. s. 2010-2011). Prima di Azzurra Muriti, Giulia Formenton e Tommaso Faoro ricordo l’impeccabile Sara Dal Mas che debuttò al biennio intervistando il Rabbino capo della comunità ebraica di Venezia e poi trovò il coraggio di intervistare il nuovo preside, il prof. Roberto Gaudio che è uno dei nostri assidui lettori.

Un breve commento sul giornalino odierno.

BF-LA VOCE DEL BRUNO FRANCHETTI Il Giornalino d’Istituto è attualmente una Webzine consultabile all’indirizzo. http://giornalino.istitutobrunofranchetti.edu.it/

La sezione del Bruno, per dovere di croncca è coordinata da te, Giulia Formenton, con l’aiuto di Marco Fu, fratello di Anna, che assieme a Elena Cerisola ci regalò tanti articoli di piacevolissima lettura. La sezione Franchetti è coordinata da Tommaso Faoro, assistito da Marco Visentin. Questi giovani hanno preso il posto di Azzurra Muriti e Veronica Mazzel, splendide penne!

Per quel che riguarda lo spirito della redazione, vorrei poter parafrasare Charles Dickens che scrisse delle giovani università americane quando esse avevano credito zero: “Per quanti difetti vi si possano trovare, è certo che non diffondono pregiudizi, non allevano bigotti, non riportano alla luce vecchie superstizioni ormai morte, non si oppongono all’elevamento di tutti, non escludono nessuno per motivi religiosi e, soprattutto, in ogni corso di studi, si ricordano che esiste un vasto mondo al di fuori delle mura istituzionali”

Quali obiettivi sono stati raggiunti?

La webzine nota come “Giornalino d’Istituto – BF La Voce del Bruno Franchetti” è letta a livello locale, nazionale e internazionale grazie anche alla rete di contatti interculturali della scuola e ai contributi in lingua straniera (soprattutto inglese, ma anche francese, tedesco e spagnolo) di alcuni studenti.

Cliccando su “statistiche” leggiamo l’aggiornamento del Dott. Giorgio Ruffa. Ce lo può commentare?

Il sito è stato messo online in data 11 novembre 2011In data 9/11/2013 abbiamo registrato un totale di 62000 contatti, con un traffico medio di 600 contatti alla settimana.

Dal 9/11/2013 abbiamo registrato un totale di 44000 contatti, con un traffico medio di 1300 contatti alla settimana.

Dal 4/5/2014 al 7/5/2015 abbiamo registrato un totale di 83580 contatti, con un traffico medio di 1600 contatti alla settimana. Inoltre siamo letti dai nostri amici e partner in Italia, nell’UE e nel resto del mondo

Oggi siamo arrivati ad una media di 2000 visite alla settimana.

Come vede il futuro del giornalino?

L’attestato di partecipazione all’Attività del Giornalino che il dirigente Scolastico firma alla fine dell’anno scolastico attesta conoscenze e competente, sia pratiche che di Cittadinanza.

In particolare le illustri docenti di lettere che hanno lavorato al giornalino in questi anni – dalla prof. Alessandra Artusi, che attualmente ha dato un forte impulso all’attività giornalistica degli studenti del classico, alle proff. Enrica Semenzato, Marina Bello, Monica Boscaro, Sandra Cocchi, hanno indirizzato gli studenti non solo a sperimentare la scrittura, ma li hanno introdotti in contesti e circuiti professionali autentici motivando i ragazzi più sensibili a recepire le offerte culturali del nostro territorio veneziano. Vorrei che continuassero così: uniti in Istituto, aperti fuori, alla città e poi al mondo intero.

A chi vorrebbe dedicare questa intervista?

All’inimitabile, insostituibile Prof.ssa Sandra Cocchi, che ha sempre creduto in voi ragazzi, con grandissimo affetto da parte di chi ha avuto il privilegio e l’onore di lavorare con lei!

Redazione 2014/15
Redazione 2014/15
Ecco la nuova redazione al completo...
Redazione 2012/13