Il nostro angolo Interviste

Ciani Live Aid – Fare del bene a suon di musica

Per chiunque è difficile superare la morte di qualcuno, ancora di più se chi perdiamo è una persona a noi cara. Quello che differenzia ciascuno di noi, però, è come la si supera. C’è chi non ce la fa, chi continua la sua vita senza grandi cambiamenti e chi, invece, si muove per supportare le persone che soffrono di gravi malattie, come hanno fatto i membri dell’associazione del Ciani Live Aid che, dopo che gli è stata strappata via dal cancro una persona molto cara, hanno deciso di ricordarla festeggiando e raccogliendo soldi per chi a sua volta si trova ad affrontare questa terribile malattia.

Io ho avuto la fortuna di poter intervistare Roberto Pistolato, amministratore dell’associazione.

Ecco a seguire la nostra conversaizone.

Che cosa è il Ciani Live Aid?

Il Ciani Live Aid è un festival nato per ricordare Ciani, un batterista, non che mio fratello, che è venuto a mancare per via di un tumore, festeggiando e ascoltando musica dal vivo per fare del bene. Il festival si svolge all’inzio di settembre e dura tre giorni, da venerdì a domenica. La prima edizione che abbiamo fatto risale al 2019 poi però, a causa del Covid, non siamo più riusciti a farlo fino al 2022.

A chi è venuta l’idea?

Sono io il colpevole! Mio fratello era una persona a cui in molti volevano bene e non potevo accettare che di lui non restasse più nulla. Quindi ho pensato che la cosa migliore sarebbe stato ricordarlo facendo del bene.

La scelta di organizzare il Ciani a settembre è casuale o ha un significato?

La scelta dei primi giorni di settembre non è stata casuale. Ciani avrebbe fatto gli anni proprio il primo settembre e per questo ogni anno il festival viene realizzato durante il weekend più prossimo al suo compleanno.

Come è stato accolto l’evento dalle persone?

Fin da subito in molti si sono messi a disposizione come volontari e molti altri sono venuti a festeggiare.

Adesso, dopo qualche anno, ci capita di incontrare persone che vengono anche da zone distanti da qui, ad esempio Verona, e, parlando con loro, scopriamo che già conoscano il Ciani Live Aid. Abbiamo ricevuto anche un sacco di complimenti per l’associazione e per il clima che siamo riusciti a creare.

Com’è andato l’ultimo Ciani LIve Aid? Siete riusciti a raggiungere gli obiettivi che vi eravate prefissati?

È andata molto bene. Le persone che sono venute erano molte di più del previsto, questo ci ha permesso di acquistare dell’attrezzatura sia per IOV e che per Avapo. Inoltre, abbiamo anche fatto una donazione ai Black Lions, una squadra di hockey in carrozzina, e un’altra alla Millennium Basket, una società di basket padovano.

Qual è stata la più grande soddisfazione che hai avuto grazie al Ciani?

Quello che mi ha sempre dato molta soddisfazione è che, durante il festival, guardandomi intorno, tutti i presenti sorridono, sia i volontari sia quelli che vengono per condividere una birra con i propri amici. Sono tutti felici di essere lì e allo stesso tempo di fare del bene dando i loro soldi per aiutare chi sta affrontando un momento molto difficile.

Qual è, secondo te il punto di forza dell’associazione?

Credo che il nostro più grande valore sia il clima che si crea: è gioioso e felice; i volontari che partecipano durante le serate hanno sempre il sorriso e, grazie a questa esperienza, si creano tra loro anche amicizie che si portano avanti anche oltre il festival.

Quali sono le band che hanno partecipato? Hanno sempre accettato?

Di solito invitiamo a suonare delle band e cover band venete ma è capitato anche che siano venute delle band milanesi – ad esempio, l’anno scorso sono venuti i Queen Mania. Di solito sono tutti molto volenterosi di partecipare e molti lo fanno gratuitamente sia perché abbracciano pienamente gli obbiettivi della manifestazione, sia perché, così, possono avere l’opportunità di esibirsi su un palco ben attrezzato e di farsi conoscere. Con le band che hanno già una certa nomea, invece, concordiamo magari un piccolo cachet, ma si parla di piccole somme.

Si farà un’altro Ciani Live Aid? Se sì, quando? Ci sarà qualche novità?

Ci stiamo già organizzando per rifarlo dal 29 agosto al 1 settembre, aggiungendo un giorno. In questa edizione, ci piacerebbe aumentare un po’ gli spazi e i posti a sedere e stiamo provando ad aggiungere tra le proposte del menù anche la pizza.

Come si può venire a contatto con l’associazione e prendervi parte?

Ci sono vari modi per partecipare; se qualcuno fosse interessato a partecipare al prossimo evento, può contattarci tramite Instagram, messenger o dal nostro sito tramite l’email che vi è riportata.

In quali altri modi si può donare tramite il Ciani Live Aid?

Noi vendiamo dal sito anche alcuni prodotti: abbigliamento (magliette, felpe, bandane), borracce e, durante il periodo di natale, distribuiamo anche pandori e panettoni. Per chi però non fosse interessato a comprare nessuna di queste cose, si può anche solo fare una donazione sempre tramite il sito.

Con quali associazioni collaborate?

Collaboriamo con varie realtà locali tra cui la Reyer, lo IOV, i Black Lions, la squadra di hockey in carrozzina, e il Comitato festeggiamenti di Zelarino.

Perché bisognerebbe scegliere di donare tramite il Ciani LIve Aid?

La nostra associazione è nata dall’amore che tante persone avevano per mio fratello Ciani. Il nostro obiettivo era quello di fare del bene divertendosi e col sorriso sul volto. Siamo sempre stati trasparenti.

Oltre al fatto che siamo sempre stati trasparenti, la nostra associazione è nata dall’amore che tante persone provavano per mio fratello Ciani e per questo quello che noi cerchiamo di farlo è ricordarlo facendo del bene e festeggiando.

Da ciò che hai potuto vedere, secondo te i ragazzi di oggi sono distanti o vicini alla beneficenza?

Durante i vari festival che abbiamo fatto, i ragazzi si sono dimostrati sempre molto disponibili ad aiutare come volontari nonostante molti non avessero mai conosciuto Ciani.