di Luca Polesel – V A Classico

Da anni nel veneziano sorgono floride diverse realtà sportive: ma quanto incidono in ambito sociale, a contatto con i cittadini? Questa componente la si può percepire soprattutto ora, in periodo d’Avvento, in cui, in ambito calcistico, A.C. Mestre e Venezia F.C. si sono prodigate per i cittadini e non solo. L’Associazione Calcio Mestre collabora infatti con l’UNICEF e organizza una raccolta fondi in occasione dell’apertura della sede “Casa Mestre”. Il club manager Giorgio Betrò si è reso disponibile per un’intervista a riguardo.
Come considera il ruolo della sua e delle società sportive in generale a contatto con i ragazzi anche in ambito sociale?
Innanzitutto io penso che per una società sportiva come la nostra, nella cui orbita sono presenti 700 ragazzi nel settore giovanile, sia importante e doveroso prodigarsi in ambito sociale e venire in aiuto alle famiglie. La funzione educativa dello sport sta alla base della società che stiamo proponendo e in questo senso stiamo sensibilizzando anche gli “allenatori-educatori” all’insegnamento di valori come disciplina e altruismo, che caratterizzano il nostro amatissimo e celeberrimo sport di squadra, il calcio. Penso che in questo senso, prima che con iniziative sociali su vasta scala, tutte le società possano dare una mano alla crescita dei ragazzi.
Parlando della vostra collaborazione con l’UNICEF e dell’attività sul territorio, con quali iniziative state dando e darete il vostro contributo?
Stiamo da qualche tempo organizzando raccolte fondi di vario genere sotto l’egida dell’UNICEF, ma la principale modalità per contribuire è l’ ”SMS solidale”. Durante i nostri eventi pubblici lo proponiamo spesso e devolviamo parte del ricavato dalla vendita di maglie e gadget all’associazione. Inoltre, sul territorio, organizziamo eventi come quello del 13 dicembre al Parco Piraghetto, in cui con la squadra abbiamo regalato a dei bambini dei panettoni. Vi sarà anche nella vostra scuola un torneo di beneficenza.
Domenica 27 dicembre, se non erro. Chi scenderà in campo e di che raccolta fondi si tratta?
Sì, il torneo si terrà il 27 dicembre nella Palestra del Liceo Franchetti ed avrà inizio alle ore 14. Saranno presenti il Basket Mestre, Mestre Calcio a 5 e una squadra di tifosi. La raccolta fondi avverrà per sostenere un ragazzo affetto da alcune patologie, molto legato alla bandiera della nostra società. Sono molto lieto che il calcio torni a giocare un ruolo sociale non indifferente nel panorama cittadino.
Ma anche il Venezia si prodiga attivamente, vendendo all’asta per prima cosa le maglie originali dei propri giocatori per beneficenza. La raccolta fondi era dedicata a Valeria Solesin, volontaria di Emergency (cui sono stati devoluti i fondi) in seguito ai tragici fatti di Parigi, e l’incasso si attesta a circa 1.500 euro. L’F.C. Venezia inoltre, giovedì scorso, ha portato i suoi migliori auguri ai bambini ricoverati nel reparto pediatrico dell’ “Ospedale dell’Angelo” con i componenti della prima squadra e il direttore generale che si sono recati lì nel pomeriggio, avendo con sé dei doni. Venerdì invece i giocatori e la dirigenza si sono recati nel cuore di Mestre, sotto la Torre, per festeggiare il Natale e dare inizio ad una nuova raccolta fondi per Emergency, associazione con cui la società ha un trascorso e tuttora collabora. E sabato scorso come ultima manifestazione ad oggi, si sono svolte alcune partite patrocinate da “Veneto for disable” in cui il settore giovanile veneziano ha giocato assieme ai ragazzi dell’associazione succitata.