Recensioni Scienza e Tecnologia

Scienza nel cinema come «attività alternativa»

di Marco Marangon 4A

Dante's peakDurante quest’anno scolastico, per chi non voleva avvalersi dell’IRC, la scuola proponeva l’attività alternativa con il professor Bruno Michielon.
Il tema sviluppato era la scienza nel cinema e come essa possa influire nei film e quanti di loro trattino tale argomento. Oltre ai documentari, di tipo meramente argomentativo, ci sono molti film che trattano di scienza anche pur non essendo necessariamente docufilm. È il caso del genere disaster movie, dove si racconta una storia accaduta o di finzione nella quale accadono eventi naturali catastrofici su base scientifica intrecciata con una love story tra i protagonisti; e dei green movie, più simili ai documentari, dove viene illustrata la vita di alcuni animali o alcuni eventi che riguardano la natura.

Dei disaster movie abbiamo visto i film “Vajont”, “The Day After Tomorrow” e “Dante’s Peak”.
“Vajont” tratta della tragedia che ha colpito il paese di Longarone e le frazioni limitrofe cinquanta anni fa. Il disastro fu causato dalla frana di milioni di metri cubi del Monte Toc che fece straripare l’acqua dal bacino idrico della diga. Nel film viene messo in luce come il genio civile non ascoltasse le voci che annunciavano l’imminente catastrofe e come dei rilevamenti geologici preoccupanti fossero ignorati, solo per un vantaggio economico personale, sia dello Stato che della ditta costruttrice privata SADE. A ciò viene intrecciata la storia amorosa tra due abitanti del posto, un lavoratore alla diga e una ragazza che abitava nella valle. Il film, nonostante il tema raccontato, è risultato molto accattivante e scorrevole.
“Dante’s Peak” (al pari di “The Day After Tomorrow”) è una storia inventata su basi scientifiche. Viene narrata la vicenda della cittadina americana di Dante’s Peak, la quale è situata ai pressi di un vulcano esplosivo che si credeva spento. Uno dei protagonisti, un geologo, si accorge dei segnali d’imminente esplosione (acidità insolita dell’acqua, emissioni anomale di gas nell’aria, tra cui lo zolfo, temperatura dell’acqua più alta) e chiede l’aiuto a un team importante di geologi. Il protagonista vorrebbe mettere in allarme la popolazione del paesino, ma il team non glielo permette non prendendolo troppo in considerazione e affermando come questi segnali non siano allarmanti. Alla fine, quando l’attività sismica si fa intensa e l’acqua è di colore marrone, la cittadina viene evacuata e tutti riescono a mettersi in salvo. Anche in questo caso non manca la love story tra il geologo protagonista e l’affascinante Rachel, il sindaco di Dante’s Peak.
Nel film sono presenti molti aspetti scientifici accanto ad altri di pura fantascienza, tra cui la celeberrima scena nella quale il protagonista passa tra la lava con la jeep senza che essa si incendi o esploda.

Tra i green movie abbiamo visto alcuni film che raccontano in prima persona la storia di animali come “L’Orso”, “L’incredibile viaggio della tartaruga”, o “Animals in love” e altri che trattano del tema ambientale e di come potrebbe essere la terra se si continua a “maltrattarla”, tra cui “Una scomoda verità”, “The Sixth hour”, “Six degrees”.
“L’Orso” tratta della vita di un cucciolo d’orso del Nord America, che deve crescere da solo e stare attento ai pericoli che incontra tra cui i cacciatori. Il film è narrato in prima persona, senza parlato (se non i dialoghi tra i cacciatori), e il cucciolo d’orso è quasi umanizzato, capace di provare le stesse emozioni degli uomini. L’ambientazione è molto suggestiva: il film è stato girato nelle Alpi trentine, tra il Lago Paneveggio e le Tre Cime di Lavaredo.
“L’incredibile viaggio della tartaruga” tratta del viaggio delle tartarughe che devono ripetere per molte volte durante la loro vita, percorrendo tutta la Corrente del Golfo, da i mari caldi del Centro America a quelli freddi del Nord Europa e viceversa. Anche in questo film le riprese sono dal punto di vista della tartaruga. La narrazione è di Paola Cortellesi, molto emozionante, ma a tratti troppo sentimentale e persino sdolcinata.
“Animals in love” invece descrive e mostra come avviene l’innamoramento tra le varie specie animali del pianeta.
Gli altri tre film trattano di problematiche ambientali, descrivendo cosa accadrebbe alla terra se non venissero diminuite le emissioni di gas serra cambiando drasticamente l’attuale stile di vita. È stato inoltre analizzato come l’aumento delle temperature sia influenzato dalla concentrazione di diossido di carbonio e come l’aumento della temperatura metta a rischio la stessa vita della specie umana. Inoltre si è visto come i governi difficilmente prendano contromisure nei confronti delle emissioni di gas serra, in quanto sono le stesse multinazionali petrolifere a influenzare pesantemente fino addirittura a controllare o “governare” l’economia del mondo.

Questa esperienza nell’ambito degli approfondimenti possibili durante l’ora alternativa allo studio della religione cattolica è stata molto interessante, in quanto si è potuto su riflettere su come la scienza influenzi i film e sul fatto che non ci siano solo i documentari a trattare i temi della scienza.