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Sulle orme di Penny

Resoconto dell’esperienza PCTO presso la collezione Peggy Guggenheim di Venezia

L’estate scorsa Maria Vittoria ed io abbiamo avuto l’opportunità di trascorrere una settimana come stagiste alla collezione Peggy Guggenheim a Venezia.
Questa esperienza ci ha permesso di vedere da dietro le quinte quanto sia complessa l’organizzazione e quanto duro lavoro richieda un museo così importante.

Dopo una presentazione iniziale con la nostra tutor, abbiamo incontrato le persone che dirigono i vari reparti, tra chi si occupa della pubblicità, chi della conservazione delle opere e chi, invece, dell’organizzazione delle mostre.
La collezione infatti è situata nella casa stessa di Peggy, Palazzo Venier dei leoni, che comprende il giardino delle statue ed un ulteriore edificio nel quale vengono organizzate ed esposte numerose mostre temporanee. A luglio era possibile visitare l’esposizione,“L’energia della luce”, la più completa finora realizzata dedicata ad Edmondo Bacci, pittore veneziano sostenuto da Peggy Guggenheim stessa; Bacci firmò inoltre il manifesto del movimento spazialista, fondato da Lucio Fontana, artista celebre per i suoi tagli sulla tela e presente nella collezione permanente del museo.

Attualmente è invece visitabile una mostra su Marcel Duchamp, pittore francese che diede inizio all’arte concettuale.
Durante questa settimana siamo state affiancate da altri stagisti, giovani universitari provenienti da tutto il mondo che svolgevano alla collezione il proprio tirocinio per a

Senza titolo, Mark Rothko

pprofondire i loro studi sull’arte moderna e contemporanea. Il loro compito era di presentare e spiegare ai turisti le opere di Rothko, Pollock, Ernst e molti altri artisti del Novecento. Abbiamo potuto in questo modo assistere a numerose spiegazioni e comprendere appieno molte opere della collezione, il cui significato spesso non viene approfondito abbastanza da comprenderne il messaggio e le emozioni che hanno spinto l’artista a realizzare l’opera. Un esempio è Mark Rothko, i cui quadri illustrano i drammi interiori, la tragedia esistenziale e la depressione che affliggevano il pittore.

Il nostro compito era di distribuire le audioguide e assistere al guardaroba, strappare i biglietti d’ingresso, aiutare nel negozio, sorvegliare il giardino delle statue e rispondere alle domande dei turisti, avendo così l’opportunità di esercitare le lingue straniere studiate a scuola.

Proprio nel giardino delle statue si trova la tomba di Peggy Guggenheim, fondatrice della collezione, che visse tutta la sua vita all’insegna dell’arte finanziando molti artisti emergenti come Vedova e Pollock. Al suo fianco vi sono i suoi 14 amati cani, come a tenerle ancora compagnia.

Peggy dirà poi: “Mi sono dedicata interamente alla mia collezione. Una collezione è impegnativa. Ma è quello che desideravo e ne ho fatto il lavoro di una vita. Io non sono una collezionista. Io sono un museo”.
Per approfondire la biografia di Peggy Guggenheim vi suggerisamo di leggere il seguente articolo: https://www.guggenheim-venice.it/it/arte/approfondimenti/peggy-guggenheim/biografia-peggy/
Come parte dello stage abbiamo avuto il privilegio di accompagnare la nostra tutor ad un’uscita al Lido di Venezia dove, assieme ai soci della collezione, abbiamo ammirato la via lattea all’Osservatorio e partecipato ad un laboratorio creativo sulla spiaggia, che si riallacciava anche alle opere di Bacci. Lo scopo del progetto era infatti di stimolare la creatività, facendo riprodurre ai partecipanti la propria percezione di universo attraverso dei giochi di sabbia.

Abbiamo anche affiancato gli stagisti universitari durante la visita di una classe di bambini della scuola elementare internazionale, accompagnandoli in un percorso in inglese sulla raffigurazione degli animali nella pittura surrealista, a partire dall’osservazione d “L’Antipapa” di Ernst.

È stata una bellissima esperienza!
Abbiamo particolarmente apprezzato lavorare a stretto contatto con le opere di alcuni dei nostri artisti preferiti, come Magritte, e di fare conoscenza con alcune ragazze constatando come, seppur provenienti da paesi molto diversi, eravamo tutte accomunate dall’amore per l’arte. Inoltre applicare in maniera pratica e concreta le lingue che studiamo a scuola ci ha convinto di aver scelto il giusto percorso di studi. Speriamo in futuro di avere nuovamente la possibilità di lavorare in un museo visto che unisce due delle nostre passioni: le lingue e l’arte!

Quest’esperienza PCTO presso la collezione Peggy Guggenheim è stata la prima nella storia del nostro liceo e speriamo sia solo l’inizio di una longeva collaborazione grazie alla quale le studentesse e gli studenti del Bruno-Franchetti potranno collaborare con un’istituzione culturale così importante e partecipare al dietro le quinte di questo museo!

Myriam Businello e Maria Vittoria Dal Mas, 4ª AL

 

 

Le foto presenti nell’articolo sono state scattate  da Myriam Businello e Maria Vittoria Dal Mas, sono pubblicate con tutti i diritti riservati alle autrici.

 

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